Omicidio di Viterbo. Marcella Rizzello era originaria di Taurisano
A Taurisano era poco conosciuta Marcella Rizzello, la giovane donna uccisa in provincia di Viterbo mercoledì scorso.
Marcella Rizzello era figlia di immigrati nella provincia laziale negli anni ’50, di loro a Taurisano si ricordano in pochissimi.
In paese infatti in questi giorni s’inseguono voci per capire chi sia la sfortunata giovane trovata cadavere vicino la sua figlioletta di 14 mesi nella villetta che condivideva con il compagno Francesco Vincenti, 36 anni, barista in un locale di Civita Castellana.
In paese pochi ricordano la famiglia Rizzello, se non per le sporadiche visite nel centro salentino in estate.
Anche i parenti rimasti in paese sono pochi, nessun manifesto di lutto e in tanti che continuano a chiedersi chi fosse la sfortunata giovane. “Io so come è andata. Spero solo di sbagliarmi”, continua a ripetere il padre di Marcella Rizzello.
L’uomo, con il volto segnato dal dolore, ha ripetuto la frase ogniqualvolta qualche amico gli si avvicinava per fargli le condoglianze o per stringergli le spalle in segno di solidarietà.
Quale siano le supposizioni del padre della vittima non l’ha spiegato agli amici ma, secondo quanto si è appreso, l’avrebbe comunicata ai carabinieri e al magistrato che coordina le indagini.
Rimane da chiarire l’interrogativo dell’arma del delitto, proprio di questi dettagli si continua a discutere in paese dove in questi giorni il delitto di Marcella è diventato l’argomento di discussione in bar e piazze. Secondo una prima ricostruzione pare che non sia ancora stata trovata l’arma da taglio utilizzata per uccidere la donna.
I carabinieri hanno ispezionato a lungo l’area esterna alla villetta per individuare l’arma, si tratterebbe presumibilmente di un oggetto metallico appuntito ma non sicuramente un coltello.
Intanto si attende l’esito dell’autopsia che dovrà dare i primi riscontri sui motivi della morte della donna per ora tutte le ipotesi sono aperte. Quasi certo che la salma non raggiungerà il cimitero di Taurisano, visto che la famiglia ormai da anni risiedeva nel viterbese.
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Ero anche io parente di Marcella Rizzello. Sono di Taurisano e di parenti a Civitacastellana e a Viterbo ne abbiamo tanti, ma tantissimi siamo rimasti anche nel salento. Tanti, veramente tanti. Soltanto un pò silenziosi. E tutti conoscevamo bene i genitori di Marcella, cugini di mio padre. Delitto orrendo. Speriamo che trovini i colpevoli! Saluti.