Tenta una truffa al gestore telefonico, scoperto dai carabinieri di Tricase
I Carabinieri della Stazione di Tricase hanno denunciato, per tentata truffa e calunnia, S.P., un 47enne del posto.
Lo scorso mese di settembre l’uomo si è presentato presso gli uffici del Comando Stazione Carabinieri di Tricase dove ha denunciato di aver ricevuto, pochi giorni prima, una cartella esattoriale relativa a mancati pagamenti di un servizio di telefonia mobile. S.P. ha aggiunto di aver contattato il gestore telefonico proprietario dell’utenza cellulare indicata nel titolo di pagamento dal quale ha appreso che c’era un contratto di fornitura di servizi radiomobili intestato a suo nome e da lui firmato.
Nella denuncia presentata ai Carabinieri di Tricase l’uomo ha sostenuto di non conoscere il numero di telefonia mobile indicato nella cartella esattoriale e, pertanto, ha denunciato il gestore telefonico per truffa ed acquisizione ed utilizzo illecito dei suoi dati personali.
I militari hanno subito avviato le indagini ed acquisito il corpo del reato, ovvero il contratto contenente i dati e la firma di S.P., al fine di poter risalire a chi, illecitamente, aveva fatto utilizzo delle generalità del denunciante falsificandone la firma.
Ottenuto il documento sono risaliti all’agente che, in nome e per conto del gestore di telefonia, aveva stipulato il contratto e quindi lo hanno sentito a sommarie informazioni. L’uomo, titolare di un centro di servizi per la telefonia con sede a Lecce, appena ha visto i fogli esibitigli dai Carabinieri non ha esitato a riconoscere il contratto che, lui personalmente, aveva fatto sottoscrivere a S.P. quando questi, intenzionato a cambiare operatore telefonico, si era rivolto al suo centro servizi.
Ulteriore accertamenti hanno permesso di verificare che la documentazione in possesso dell’agenzia di servizi era regolare e corretta e la firma apposta da S.P. autentica. Non solo, ma il numero di telefono che P.S., nella denuncia presentata al Comando Stazione Carabinieri di Tricase, aveva detto di non conoscere affatto era lo stesso che il gestore di telefonia aveva temporaneamente attivato a suo nome nell’attesa della portabilità.
Per quanto emerso durante le indagini, P.S. è stato deferito in stato di libertà alla competente A.G. per il reato di tentata truffa e calunnia ai danni dell’operatore telefonico.
