Antonio Lia: “Sono una persona onesta”
“Non sono né un ladro né un malfattore”. Inizia così il lungo discorso fatto da Antonio Lia ex sindaco di Specchia durante un’assemblea pubblica tenuta nella sala conferenze dello splendido Palazzo Risolo a Specchia. Antonio Lia ha voluto questo incontro con stampa e cittadini all’indomani della sua condanna in secondo grado per tentato peculato dopo l’acquisto di un frantoio ipogeo nella sua città nel 1999. I giudici di secondo grado non hanno riconosciuto a suo carico l’accusa di truffa e falso ideologico, per la terza accusa rimasta
procederà in Cassazione. “Qualcuno il giorno della sentenza mi attendeva in paese con le manette ai polsi, altri erano pronti a festeggiare la sera a cena il mio arresto. Così non è stato”,tuona Lia, anzi andrò in cassazione per difendere l’onorabilità mia e quella della mia famiglia e di tutti i miei sostenitori, affinché quando si parlerà di me in pubblico non debbano guardarsi le punte delle scarpe per la vergogna”. L’ex sindaco oggi esponente di “Io Sud” è un fiume in piena e spiega con carte alla mano quanto è accaduto in questi anni di processi a suo carico per l’acquisto di frantoio in via Matteotti, uno dei primi, lo stesso che sarebbe poi entrato a far parte di un itinerario turistico e culturale con altre strutture analoghe. Lia spiega che durante la campagna elettorale del 1999 avevano proposto agli elettori proprio la costituzione di un itinerario analogo nel costituendo progetto proposto dalla Regione Puglia, “quindi l’acquisto del frantoio non rientra in un piano personale, ma è e doveva essere un bene comune”. L’onorevole conferma che nei suoi anni di attività politica ha messo sempre in primo piano il bene comune del suo paese e poi il resto, “non ho mai preso o spartito soldi con nessuno, scandisce Lia, le uniche che mi hanno prestato soldi per la campagna elettorale sono state le banche. Secondo voi, chiosa Lia, potevo macchiarmi di un reato così grave per 15 milioni di vecchie lire? Nel 1992 durante il periodo di tangentopoli ero parlamentare, anche io venni rivoltato come un calzino dalle autorità competenti, non trovarono nulla. Sono e sarò sempre una persona onesta.” Durante tutta la sua lunga attività politica confessa di non aver mai querelato nessuno, “io al contrario spessissimo, l’ultima il 18 agosto scorso. Per quanto mi riguarda, conclude Lia, esiste un solo giudice. Quello che vedi la mattina riflesso nello specchio, ossia la tua coscienza e la mia è pulita.”

